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A cura di Gianni Melilla
In viaggio verso il sud del mondo attraverso inchieste, reportage e diari di bordo, per dar voce a chi è ancora invisibile.

L’ACQUA IN ETIOPIA: QUANDO ANCHE L’IGIENE È UN LUSSO

In un momento delicato per il Paese, reso ancora più fragile dal Covid-19, i volontari di un’organizzazione umanitaria attivano “Wash Up”, un progetto per costruire impianti idrici vicino alle scuole

 

La Comunità Volontari del Mondo (CVM https://www.cvm.an.it) è una organizzazione non governativa delle Marche che opera da molti anni in Africa e in particolare in Etiopia e Tanzania.

La CVM fa parte della Focsiv, la Federazione italiana delle ONG di formazione cattolica (https://www.focsiv.it) che si occupano di cooperazione internazionale allo sviluppo e di aiuti ai Paesi poveri.

Per il Natale 2021, CVM ha deciso che dedicherà aiuti ai bambini etiopici, in un momento peraltro molto delicato per l’instabilità politica che l’Etiopia sta vivendo a seguito di gravi conflitti etnici che purtroppo sono sfociati anche in gravi violenze e scontri armati.

Con l’arrivo del COVID-19 i bambini etiopi hanno infatti perso anche il diritto di andare a scuola per imparare a leggere e scrivere e curare la loro formazione professionale e culturale.

Nelle scuole primarie di Debre Work e Besketo, i bambini non possono addirittura andare a scuola  perché impossibilitati alla più semplice delle azioni di prevenzione: lavarsi le mani. In una scuola con classi anche di 50 bambini, infatti, il già alto rischio di contagio da COVID-19 diventa insostenibile se manca l’acqua per poter adottare misure di prevenzione. A questo c’è da aggiungere che, in caso di contagio, il sistema sanitario non è in grado di fornire l’assistenza necessaria.

Ma per questi bambini, rinunciare all’istruzione vuol dire cancellare l’unica speranza in un futuro migliore.

Questo è il motivo per cui, dall’inizio della pandemia, i volontari di CVM hanno riorganizzato le attività del progetto “Wash Up” e stanno costruendo impianti idrici vicino alle scuole. L’obiettivo è portare acqua pulita a 6.500 bambini in 15 scuole in Etiopia. Per questo CVM ha organizzato in Italia la vendita di pacchi natalizi allo scopo di raccogliere fondi da destinare interamente a questo progetto di cooperazione internazionale.

CVM ha acquisito una esperienza (che si potrebbe definire storica) nel campo idrico, in quanto ha realizzato centinaia di impianti e scavato pozzi di acqua potabile che hanno consentito a decine di migliaia di persone di molti villaggi periferici dell’Etiopia di poter accedere ad un diritto di primaria importanza sociale e sanitaria. In quei villaggi prima dell’intervento di CVM si dovevano fare tanti kilometri per arrivare al posto dove poter riempire le taniche di acqua potabile per il fabbisogno giornaliero di una famiglia. A questo duro lavoro si dedicano normalmente le donne e i bambini sottraendo così varie ore della giornata alle proprie attività quotidiane di lavoro e di studio.

Quando sono stato in Etiopia con Attilio Ascani di CVM a Bahar Dar, Mandurra, Metekel, Nemtke, Ambo ad inaugurare pozzi e impianti idrici, ho potuto verificare come possa davvero migliorare la vita dei villaggi quando si mette a disposizione, nel raggio di poche centinaia di metri, l’acqua.

Non è un discorso facilmente comprensibile per noi che viviamo nella parte più ricca del mondo, dove basta semplicemente aprire un rubinetto in casa per avere, immediatamente, in qualsiasi quantità e ad ogni ora l’acqua, anche calda. Purtroppo in molta parte dell’Africa sub sahariana l’acqua non è un diritto a cui si può accedere facilmente.

Proprio per questo motivo CVM, in questa terribile pandemia mondiale, sta operando per dare a molti ragazzi etiopi l’acqua necessaria alla pulizia delle mani per evitare i contagi nelle scuole.

                      Gianni Melilla