Amato, oppure oggetto di diffidenza, andiamo a conoscere più da vicino l’avocado, il frutto che negli ultimi anni è arrivato nei supermercati e sulle tavole degli italiani.
È un frutto che viene da lontano, più precisamente dall’America centrale, dal Messico e dalla regione Andina. Oggi a produrlo, oltre ai paesi di origine, sono alcuni Stati dell’America del Sud, e l’Indonesia, il che rende piuttosto chiaro come il frutto trovi il suo clima ideale nelle zone sub- tropicali, assolutamente al riparo dalle temperature rigide. Si presenta con una buccia verde che può essere rugosa o liscia (la forma ricorda un po’ quella di una melanzana) e all’interno ci sono la polpa, giallognola, oltre al seme, piuttosto grande e legnoso. L’avocado, un frutto per di più verde, potrebbe trarre facilmente in inganno ed essere scambiato per un alimento dietetico, ma se ci addentriamo un po’ più a fondo nel fare la sua conoscenza possiamo scoprirne molte caratteristiche importanti. L’avocado, infatti, a differenza della gran parte dei frutti a cui siamo abituati, contiene meno acqua e zuccheri ma è ricchissimo di grassi, motivo per cui mal si concilia con la dieta mediterranea, da cui, per inserirlo, bisognerebbe (per non eccedere in calorie) eliminare o ridurre drasticamente l’uso dell’olio extravergine di oliva: scelta decisamente sconsigliata secondo i dietologi. L’avocado inoltre, per le medesime ragioni, si sconsiglia nei casi di sovrappeso e obesità. Un avocado infatti può apportare le stesse calorie di un secondo piatto abbondante. Dal momento che è un alimento molto calorico e nutriente è
consigliato consumarlo a colazione, magari sotto forma di toast: l’avocado infatti, a causa del suo gusto particolare, non è adatto ad essere consumato da solo o abbinato ai dolci, mentre si sposa benissimo con le preparazioni salate. Il frutto è ricco di acidi grassi, utili a combattere il colesterolo “cattivo” e a preservare la salute del cuore; contiene poi fibre che aumentano lo stimolo gastrico di sazietà e prevengono la stitichezza; possiede vitamina C, vitamina E oltre a polifenoli che svolgono un ruolo antiossidante, la vitamina
C, inoltre, svolge un ruolo di supporto del sistema immunitario. La vitamina K, anch’essa presente nell’avocado, è un fattore antiemorragico. La vitamina B è un importante fattore coenzimatico. Non mancano il potassio e il magnesio che vanno a migliorare l’equilibrio idro-salino dell’organismo. Vi sono però due casi in cui è sconsigliata l’assunzione di avocado: qualora si fosse intolleranti al lattice, perché può provocare reazioni allergiche crociate e durante l’allattamento perché il frutto può modificare la produzione di latte.
L’avocado tuttavia ha un impatto molto positivo sulla salute a patto di tenere conto che è un alimento molto calorico. Quindi può essere integrato, ma in modo oculato, all’interno di una dieta mediterranea, magari riservandogli un posto speciale nel “pasto libero” all’interno di una dieta per gustarlo come lo si preferisce: in un’insalata, sul toast, oppure sotto forma della celebre salsa guacamole. Questa salsa, solitamente accompagnata con tortillas, ha origini messicane e il suo uso sembra risalire addirittura al tempo degli Aztechi, i più golosi non sapranno farne a meno. L’avocado è quindi un frutto, ma che si mangia salato, che è ricco di grassi, con meno acqua e zuccheri rispetto agli altri frutti, insomma una gustosa e salutare contraddizione che ormai si è fatta spazio nel nostro immaginario alimentare.
Rosa Marci